neocentralismo all'attacco

Il mirino dello sdegno

A facilitare la demolizione delle Regioni, delle Province e di ogni altro ente di partecipazione democratica e di governo autonomo del territorio, a facilitare cioè il lavoro dei neocentralisti che, per difendere i "palazzi romani", distruggono ogni altro pur piccolo palazzo d'intorno, ci si mette la corruzione di tanta, troppa gente.

Ma non è che la corruzione non ci sia anche nella "cittadella romana" dal potere, non è che lo stato centrale sia rimasto un incorrotto, anzi! E' di certo il vero centro della corruzione che ci pervade, e tuttavia quella cittadella palatina ha il comando dei mass-media e della terrena giustizia, può orientare il mirino dello sdegno pubblico su chi vuole, e mostrare le pecche altrui per distogliere lo sdegno e lo sguardo dalle sue.


9 giugno 2014

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