il nome e la cosa

Chiamar le cose col loro nome è l'inizio della saggezza.


Siamo malati di camouflage eufemistici.


Chiamiamo "effetti collaterali" le vittime civili dei bombardamenti, chiamiamo "ristrutturazioni aziendali" e "piani di alleggerimento" i licenziamenti di massa, e chiamiamo "aborto" e "interruzione volontaria della gravidanza" l'uccisione di un piccolo essere umano che sta crescendo nella pancia di sua madre.

E infine chiamiamo "diritti" tutte le cose che vogliamo fare, essere o avere.

“Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”

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