Fondi €uropei

Parliamo dei fantastici soldi della UE, quelli che secondo qualcuno ben informato crescono in un giardino magico di Bruxelles.
Mi permetto di fare un piccolo commento per punti.

I soldi dell'Europa sono soldi nostri.

Mi spiace deludere i tanti fan dell'€urolandia ma lassù non c'è alcun giardino Campo dei Miracoli di pinocchiesca memoria, e nessun tesoro magico dei nani. I soldi che l'Unione concede ai suoi questuanti, sono gli stessi soldi che gli stati europei le fanno arrivare sotto forma di contributi obbligatori. E, indovinate un po' da quali tasche li prendono quei soldi gli stati europei che sovvenzionano l'Unione... ebbene sì, li prendono dalle tasche di noi contribuenti. L'avreste mai detto? L'UE ci elargisce i nostri soldi.

Per l'Italia è una perdita

L'Unione ridistribuisce i soldi degli stati membri fra gli stati membri e per svolgere questo lavoro di raccolta e redistribuzione trattiene la sua parte. Quindi la somma dei soldi che l'Unione riceve dagli stati è superiore alla somma dei soldi che ritornano agli stati. O, se preferite, la somma dei contributi dell'Unione agli stati è inferiore alla somma dei contributi degli stati all'Unione. Un po' come l'attrito della macchina che spreca l'energia.
Fra i paesi di €urolandia ci sono paesi beneficiari e paesi contribuenti. L'Italia è un contribuente netto, nel senso che versa più di quanto le ritorni indietro. Si parla di circa 6-7 miliardi all'anno che emigrano per non tornare più.

Prendili se sei capace

Una volta che l'Unione ha preso i soldi degli stati, e ne ha consumati un certo numero per le proprie spesucce, incomincia il giochino:
a) stabilisce per che cosa potranno essere richiesti
b) stabilisce i tempi per la richiesta
c) fissa le regole del gioco
d) stabilisce chi può concorrere
Ciò significa che se hai bisogno di rifare le scuole del tuo paese, ma i bandi per quell'anno sono dedicati alle piazze, (e tu che non lo sapevi le piazze le hai appena rifatte) ecco che...  ciccia! Ti tieni le tue scuole rotte e amen. Significa che se tu hai un apparato tecnico-burocratico capace di progettare e di seguire la pratica in tempi molto rapidi bene, altrimenti... ciccia! Hai lavorato per nulla. Significa che se tu le regole le segui al dettaglio bene, altrimenti se sgarri o... ciccia o, peggio ancora,... sanzioni! Significa che i fondi magari te li devi pure cofinanziare, magari al 50-80% del totale, e se i soldi non li hai (ragione per la quale li hai chiesti all'Europa) allora... ciccia!
Via alla gara e che vinca il migliore...
Le procedure per ottenere i fondi sono capolavori di burocrazia, al punto che per seguirle sono nate delle figure professionali come gli "europrogettisti" e agenzie e studi specifici.

Insomma, l'Unione non regala nulla a nessuno, prende i soldi degli stati, li decurta un pochino trattenendo la sua parte, li rimette in palio fra gli stati membri con un percorso a ostacoli, fissa le priorità (decise da non si sa chi) e assiste in poltrona allo spettacolo dei cittadini europei che cercano di ricuperare qualche cosa del loro denaro.

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